E’ ORA DI CAMBIARE ROTTA!

Così, con i colleghi e compagni di ventura di newsterzosettore, Guido Martinelli  e Marco D’Isanto, abbiamo, all’unisono, deciso di intitolare i blog di fine anno. Un fine anno con il botto anticipato che ha visto il CONI, con un colpo di spugna, effettuare una sanatoria (destinatarie tutte le ASD e SSD) per porre rimedio, si legge testualmente nel comunicato del 17 dicembre, “al mancato caricamento dell’attività sportiva, inclusa quella didattica, nonché per anomalie riferite esclusivamente agli anni 2018-2019”.
Da autorevole fonte parrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, che il corto circuito del Registro sia stato determinato dagli enti affilianti. Se così fosse, non sarà difficile individuare i responsabili e costituirebbe atto di dovuta trasparenza che il massimo organismo sportivo, così come ha voluto scansionare analiticamente il mondo delle associazioni, ora sveli le cause e faccia i nomi di coloro che hanno determinato questo, passatemi il termine, “fallimento” di un progetto che ambiva a fare pulizia nel Registro.
Ciò che infatti colpisce della sanatoria è la circostanza che, contrariamente a quanto già avvenuto in passato, non si è dato un maggior termine (magari di altri tre mesi) per porre rimedio a problemi di natura tecnica ma si è deciso di dare un colpo di spugna a due anni di inserimento dati e questo fatto non può lasciare indifferenti e non destare molti interrogativi.
Cambiamo argomento, devo fare pubblica ammenda. Nel mio “Punto di vista” del 18 novembre, mi ero rivolto direttamente al Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, lamentando il mancato riscontro della sua segreteria ai miei numerosi appelli diretti ad avere un incontro, con i colleghi della rete dei Professionisti del Terzo Settore e dello Sport, presso il Ministero, per poter illustrare le nostre preoccupazioni e, al tempo stesso, portare le nostre proposte in tema di legge delega di riordino del mondo sportivo.
Come riferito da TG Associazioni nell’edizione odierna, il nostro desiderio si è avverato ed il 16 dicembre, una delegazione della rete composta da Marco d’Isanto, Giuliano Sinibaldi e dal sottoscritto, è stata ricevuta in udienza dal Ministero potendo così esporre il nostro pensiero.
Al Capo Dipartimento dello Sport abbiamo ricordato come sia divenuto di massima urgenza, considerato che l’attività di molte discipline sportive si svolge dal 1 luglio al 30 giugno dell’anno successivo e che pertanto già dopo Natale si inizierà ad impostare la stagione 2020-2021, avere indicazioni sul cammino che il Governo intende percorrere sui temi oggetto di delega. Quali, ad esempio, vi voglio qui ricordare: la disciplina del rapporto di lavoro dilettantistico, il riconoscimento della personalità giuridica e le semplificazioni amministrative e fiscali nonché le semplificazioni e le norme di sicurezza sugli impianti sportivi e le modalità di assegnazione degli stessi impianti, i rapporti tra decreti e delegati di riforma dello sport e riforma del Terzo Settore.
La rete dei Professionisti del Terzo Settore e dello Sport, abbiamo ricordato ai nostri interlocutori, è apolitica, apartitica, nessuno dei componenti svolge attività che possa in qualche modo comprometterne l’etica professionale e la libertà intellettuale. Le nostre competenze, le nostre capacità, la nostra preparazione traspare dai nostri scritti, dalle nostre parole, dai pensieri che esprimiamo nei convegni che ci vedono quali relatori.
Ecco perché ci riteniamo quale prima e, per ora, unica rete di Professionisti che quotidianamente condividono con la propria clientela le problematiche dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, di poter rappresentare per il futuro, non solo per il Ministero dello Sport, ma per tutti coloro che a diverso titolo ne fanno parte, un punto di riferimento sicuro e affidabile.
E’ ora di cambiare rotta per riformare il sistema e noi non intendiamo tirarci indietro.
Un sereno Natale ed un buon 2020.

Verona, gennaio 2020                                                      

                                                                                Leonardo Ambrosi