CORSI DI NUOTO NO ESENTI IVA

CORSI DI NUOTO NO ESENTI IVA

L’Agenzia delle Entrate, con risposta a interpello n. 393 del 27.07.2022, ha confermato che i corsi di nuoto, svolti da un’ASD a scopo sportivo o ricreativo, devono essere assoggettati all’aliquota IVA del 22%, e che non è applicabile il regime di esenzione dall’imposta sul valore aggiunto ex articolo 10, comma 1 n. 20), DPR 633/72.

A tal proposito si rammenta che per la fattispecie, sia a livello comunitario (art. 132 lett. i della direttiva 2006/112/Ce), nonché nazionale (art. 10 comma 1 n. 20 del DPR 633/72), l’esenzione IVA è subordinata al verificarsi di due presupposti, uno oggettivo, l’altro soggettivo.

Natura oggettiva: le prestazioni devono essere educative dell’infanzia e della gioventù. Recente giurisprudenza comunitaria (Sentenza 373/19/2021) fa riferimento alla nozione di “insegnamento scolastico o universitario”. Il legislatore italiano accenna alle “prestazioni didattiche di ogni genere”.

Natura soggettiva.  Le prestazioni devono essere rese da enti di diritto pubblico aventi scopo educativo o didattico, o da altri organismi con finalità simili riconosciuti dallo Stato membro. Secondo l’art. 10 del DPR 633/72 sono da comprendere quegli enti costituiti da “istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS”.

Si evidenzia che l’Amministrazione Finanziaria nel caso oggetto di interpello ha essenzialmente riscontrato l’assenza del requisito oggettivo in quanto, nella fattispecie, i corsi di nuoto non erano certamente riconducibili alla nozione di “insegnamento scolastico o universitario” come specificato dalla sopra accennata giurisprudenza UE.