{"id":2795,"date":"2014-06-24T00:00:00","date_gmt":"2014-06-23T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/2014\/06\/24\/a-pensare-male-si-fa-peccato\/"},"modified":"2020-05-13T07:25:30","modified_gmt":"2020-05-13T05:25:30","slug":"a-pensare-male-si-fa-peccato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/2014\/06\/24\/a-pensare-male-si-fa-peccato\/","title":{"rendered":"A PENSARE MALE SI FA PECCATO&#8230;&#8230;&#8230;."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n\t\u201cA pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca\u201d \u00e8 la frase, generalmente attribuita a Giulio Andreotti, che mi \u00e8 venuta in mente vedendo ed ascoltando in TV, il sempre sorridente Ministro Maria Elena Boschi che annunciava, nell\u2019ambito del Dlgs di semplificazioni fiscali varato nei giorni scorsi dal Governo, una novit\u00e0 dal grande impatto emotivo: dal 2015 trenta milioni di italiani riceveranno la dichiarazione dei redditi precompilata. A chi fa il mio lavoro da anni, subito la cifra \u00e8 parsa strana; ho quindi iniziato a fare un po\u2019 di conti aiutandomi con le Fonti Ufficiali; nei fatti, &nbsp;se si tolgono i dodici milioni di contribuenti che gi\u00e0 fanno uso del CUD, a beneficiare della nuova procedura sar\u00e0 una potenziale platea di diciotto milioni di contribuenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tSenonch\u00e9 gli ultimi dati forniti dall\u2019ISTAT ci dicono che il 41,7% delle famiglie dichiara di non possedere l&#8217;accesso a Internet perch\u00e9 non ha le competenze per utilizzarlo; il 26,7% considera Internet inutile e non interessante, il 12,7% non ha accesso a Internet da casa perch\u00e9 accede da un altro luogo, l&#8217;8,5% perch\u00e9 considera costosi gli strumenti necessari per connettersi e il 9,2% perch\u00e9 ritiene eccessivo il costo del collegamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tSe poi si considera il fatto che i pensionati sono oltre 15 milioni (36,5% del totale contribuenti) e che solo un milione e mezzo (il 10 %) dichiara di accedere ad internet autonomamente, ovvero senza \u201cl\u2019aiuto dei nipoti\u201d, allora si avr\u00e0 chiaro il fatto che la previsione dei \u201ctrenta milioni di italiani\u201d potenziali fruitori del servizio somiglia molto al \u201cmilione\u201d di posti di lavoro promessi da precedenti Governi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tSecondo le intenzioni del Ministero dell\u2019Economia e Finanze, il meccanismo dovrebbe funzionare pressappoco cos\u00ec: se il contribuente controllando il modello precompilato, noter\u00e0 che tutto corrisponde a realt\u00e0, lo rimander\u00e0 indietro cos\u00ec come l&#8217;ha ricevuto, altrimenti potr\u00e0 apporre delle correzioni,&nbsp; andando sul sito ufficiale dell\u2019Agenzia delle Entrate dove apparir\u00e0 il modello 730; i tempi a disposizione per\u00f2 saranno strettissimi: se attualmente la trasmissione dei dati deve effettuarsi entro il 30 aprile, con il 730 precompilato questa dovr\u00e0 avvenire entro il 28 febbraio, fornendo all\u2019Agenzia delle Entrate dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell\u2019anno precedente, quali interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, ecc. ecc.; entro il 7 marzo, poi, i sostituti di imposta dovranno trasmettere i CUD dei lavoratori dipendenti\/pensionati. Nel 2015 quindi le amministrazioni avranno bisogno di diversi dati forniti dal contribuente per quanto riguarda familiari a carico, mutuo, immobili, poi nel 2016 tutto funzioner\u00e0 in automatico; Infatti grazie al tesserino sanitario sul modello andranno automaticamente anche tutte le spese sanitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tSemplice no ? Credo che nessuno dei miei Lettori che abbia avuto la pazienza di leggermi sin qui, non colga come il progetto poggi sul contemporaneo avverarsi di troppi presupposti, gi\u00e0 di difficile realizzazione se presi singolarmente, ma che divengono di scarsissime possibilit\u00e0 di riuscita nell\u2019insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tLa maggiore difficolt\u00e0, pertanto, sembrerebbe legata alla grande quantit\u00e0 di dati che dovranno essere raccolti ed elaborati e al poco tempo a disposizione per completare le procedure, e non manca qualcuno, fra i Professionisti, che ravvisi in ci\u00f2 un&nbsp; vantaggio, in quanto sar\u00e0, finalmente !, lo Stato a dover fare le corse e, almeno per una volta, le incertezze che si creeranno e le eventuali proroghe dell\u2019ultima ora non ricadranno sugli Studi professionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tAl di l\u00e0 di queste, se volete, superficiali considerazioni, ne restano altre ben pi\u00f9 importanti: il rischio che il 730 precompilato si riveli inutile per molti casi \u00e8 alto: potrebbe infatti contenere dati sbagliati o comunque obsoleti, ed in quel caso, toccher\u00e0 ai Professionisti, ma soprattutto ai CAF, correggerli e \u201cvistare\u201d le correzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>\u201cNella grande parte dei casi<\/em> &#8211; dice Marco Cuchel, Presidente dell\u2019Associazione Nazionale Commercialisti &#8211; <em>il 730 precompilato andr\u00e0 rettificato: l\u2019Agenzia delle Entrate lo prepara avendo a disposizione (almeno per il primo anno) solo pochi dati su deduzioni e detrazioni. Basta che il contribuente si sia sottoposto ad una visita medica privata o abbia fatto una donazione e gi\u00e0 il 730 va corretto\u201d<\/em>. A quel punto s\u2019innesta un altro grosso problema della procedura per come \u00e8 stata concepita: la disparit\u00e0 tra chi accetta i dati del modulo (gli viene garantito che non sar\u00e0 sottoposto ad accertamento) e chi invece li rettifica; in questo caso, visto che difficilmente il \u201cnonnetto\u201d di Castell\u2019Arquato sar\u00e0 in grado di provvedervi in proprio, si dovr\u00e0 ricorrere al \u201cvisto di conformit\u00e0\u201d che per noi commercialisti , <em>\u201ccomporta l\u2019assunzione di una pesante responsabilit\u00e0 sulla quale non siamo neppure coperti dalla nostra assicurazione obbligatoria\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tInsomma, per farla breve, un intervento di cui non se ne sentiva assolutamente la necessit\u00e0: il 730 \u00e8 l\u2019unico modello \u201cassistito\u201d per il quale ad oggi non so sono mai state riscontrate grosse problematiche !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tAl suo insediamento come presidente del Consiglio, Matteo Renzi aveva puntato tutto sulla velocit\u00e0, su un governo col turbo, in grado di fare in pochi mesi quanto agli altri non era riuscito in vent&#8217;anni. La tabella di marcia se la ricordano tutti: una riforma al mese da febbraio a maggio, da quella della legge elettorale fino a quella del Fisco, passando per la riforma del Senato, del Lavoro e della Pubblica Amministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tOrmai maggio \u00e8 passato, Matteo Renzi ha compiuto i primi cento giorni da primo ministro ed \u00e8 quindi tempo del tradizionale bilancio. E la prima cosa da dire \u00e8 che di queste quattro\/cinque riforme nessuna ha ancora visto interamente la luce, anche se quasi tutte hanno intrapreso, faticosamente, il loro cammino. Ma tant&#8217;\u00e8; che davvero si potesse fare una riforma al mese era praticamente impossibile, anche per mister 40% Matteo Renzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tCome detto all\u2019inizio , nel mentre il ministro Boschi annunciava la \u201csvolta epocale\u201d dei 30 milioni di dichiarazioni dei redditi a domicilio (dato, come visto, obiettivamente, ad essere buoni, esagerato) , sotto traccia, il Governo lavorava alla Riforma del Catasto, con l\u2019approvazione del decreto attuativo sulle Commissioni censuarie in Consiglio dei Ministri: le nuove rendite , a detta degli Addetti ai lavori, allineate ai valori di mercato sono destinate a crescere in alcune citt\u00e0 fino a <strong>10 VOLTE RISPETTO AI VALORI ATTUALI CHE SI TRADURRA\u2019 IN UN ULTERIORE AUMENTO DEL PRELIEVO FISCALE SUGLI IMMOBILI<\/strong>; e cos\u00ec si parla di variazioni in percentuale di +1.108,7 per Cagliari, +923,1 per Genova, +842,3 per Roma, +817,1 per Palermo, +815,9 per Napoli e via discorrendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tTralasciamo ora questi poco divertenti argomenti e torniamo a parlare di sport dilettantistico: come qualcuno ricorder\u00e0, nel mio punto di vista di maggio, riferivo come il premier Renzi, , avesse pubblicato, nel mese di aprile, le \u201cLinee Guida per una Riforma del Terzo Settore\u201d al fine di conoscere le opinioni di chi&nbsp;<em>\u201ccon altruismo opera tutti i giorni nel Terzo Settore, cos\u00ec come di tutti gli stakeholder<\/em>&nbsp; <em>e i cittadini sostenitori o utenti finali degli enti del no-profit\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tPer inviare suggerimenti, proposte,&nbsp; o semplicemente comunicare le nostre idee, si poteva scrivere al Governo , dal 13 maggio al 13 giugno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tSono passati pochi giorni dalla scadenza, ma conviene incominciare ad incrociare le dita\u2026..non vorrei, come Andreotti, \u201cpeccare\u201d perch\u00e9 \u201cpenso male\u201d\u2026\u2026.ma questa apparente calma per\u00f2 un po\u2019 mi inquieta ! Speriamo non si stia preparando il \u201cconto\u201d allo Sport Dilettantistico, tacciato da pi\u00f9 parti di avere troppe agevolazioni !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tVerona, 24 giugno 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Leonardo Ambrosi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cA pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca\u201d \u00e8 la frase, generalmente attribuita a Giulio Andreotti, che mi \u00e8 venuta in mente vedendo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3804,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2795"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2795"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2795\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3827,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2795\/revisions\/3827"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}