{"id":2902,"date":"2016-11-01T00:00:00","date_gmt":"2016-10-31T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/2016\/11\/01\/umani-e-marziani\/"},"modified":"2020-05-13T07:20:57","modified_gmt":"2020-05-13T05:20:57","slug":"umani-e-marziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/2016\/11\/01\/umani-e-marziani\/","title":{"rendered":"Umani e Marziani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n\tE\u2019 un vero peccato che la sonda Schiaparelli si sia schiantata a 300 Km. all\u2019ora sul suolo di Marte senza aver portato a termine completamente la sua missione; \u00e8 un peccato, certo, perch\u00e9, finalmente, avremmo avuto la prova sui natali di taluni dei governanti del nostro Paese, i quali, allorch\u00e9 legiferano, dimostrano di provenire da un altro pianeta !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tStiamo parlando del D.L. n. 193\/2016&nbsp;collegato alla Legge di Stabilit\u00e0 2017 che, fra le altre, ha previsto la \u201crottamazione delle cartelle di pagamento Equitalia emesse dal 1\u00b0 gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tVediamo i preamboli: sentito in audizione davanti alla Commissione Finanze del Senato, l\u2019A.D. di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, ha dichiarato che su 1058 miliardi (s\u00ec, s\u00ec, non ho sbagliato a scrivere, miliardi, no milioni!) di crediti da riscuotere maturati nel periodo 2000 \u2013 2015 si pu\u00f2 sperare di riscuoterne solo 51; <em>\u201cIl 20,5% \u00e8 stato&nbsp;annullato&nbsp;dagli stessi creditori\u201d<\/em>, ha spiegato Ruffini, e \u201c<em>dei restanti&nbsp;841 miliardi&nbsp;di euro, oltre un terzo sono difficilmente recuperabili\u201d<\/em>; infatti&nbsp;\u201c<em>138 miliardi di euro sono dovuti da soggetti&nbsp;falliti, 78 miliardi di euro da persone&nbsp;decedute e imprese&nbsp;cessate, 92 miliardi da&nbsp;nullatenenti&nbsp;in base ai dati dell\u2019Anagrafe tributaria\u201d; <\/em>e, per altri 28 miliardi di euro<em> \u201cla riscossione \u00e8&nbsp;sospesa, sempre per forme di&nbsp;autotutela&nbsp;o&nbsp;sentenze\u201c<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t\u201c<em>Residuano<\/em>, ha spiegato (sconsolato, n.d.r.) Ruffini, &nbsp;<em>506 miliardi di euro, di cui oltre il 60% (314 miliardi) corrispondono a posizioni per cui si sono tentate invano&nbsp;azioni esecutive; al netto di altri 25 miliardi di&nbsp;rate&nbsp;per riscossioni dilazionate e di 81 miliardi di riscosso, il \u2018magazzino\u2019 residuo si riduce a 85 miliardi di euro, di cui 34 miliardi non sono lavorabili per norme a favore dei contribuenti, quali i gi\u00e0 citati interventi sul valore minimo per l\u2019iscrizione ipotecaria, sull\u2019impignorabilit\u00e0&nbsp;della prima casa, sui beni strumentali, eccetera<\/em>\u201d.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tInsomma, per farla breve, se invece di trovarci davanti ad una Societ\u00e0 partecipata dall\u2019Agenzia delle entrate e dall\u2019Inps , fossimo al cospetto di un\u2019impresa privata, gli Amministratori finirebbero indagati per falso in bilancio per aver \u201cdoppato\u201d le attivit\u00e0 ammettendo fra i crediti \u201ccarta straccia\u201d; del resto, come dovremmo chiamare gli oltre mille miliardi di crediti <em>\u201cdifficilmente<\/em> <em>recuperabili\u201d<\/em> ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tNel mentre L\u2019A.D. di Equitalia \u201cspera\u201d di riscuoterne 51, con molto pi\u00f9 realismo, il Ministro delle Finanza, Pier Carlo Padoan, \u201cspera\u201d di recuperarne \u2026\u2026\u2026.. 2 di miliardi nel 2017 e 900 milioni nel 2018; tuttavia molti esperti del settore sono scettici, per cui non \u00e8 difficile pensare che alla fine l\u2019incasso si assester\u00e0 fra il miliardo e mezzo e i due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tA questo punto qualche \u201cterrestre\u201d si chieder\u00e0 come ci\u00f2 sia possibile; la risposta si trova nel pianeta del \u201cbuon senso\u201d, evidentemente, sempre meno abitato soprattutto da chi ne dovrebbe avere la residenza stabile perch\u00e9 a capo di un paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tPrima di proseguire, il mio Lettore vorr\u00e0, come me, togliersi un\u2019altra curiosit\u00e0, ovvero, quanto \u00e8 la media pro capite in capo ai debitori di Equitalia? Includendo persone fisiche e giuridiche, le fonti \u201cufficiali\u201d parlano di 12.000,00 euro; chiaramente fanno media i 1.000,00 euro del contribuente di Casalserugo e i 100.000,00 della grande impresa lombarda: nel dettaglio, il 3% va da 1 a mille euro, l\u20198% da mille a 5mila, il 6% da 5mila a 10mila, il&nbsp;20% da 10mila a 50mila euro, il 9% da 50mila a 100mila euro e, infine, il&nbsp;53%&nbsp;\u00e8&nbsp;oltre i 100mila euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tFin qui dati; ma ora, finalmente, entrano in scena i marziani: per accedere alla definizione agevolata prevista dal decreto fiscale il contribuente deve presentare un\u2019apposita dichiarazione all\u2019agente della riscossione entro il&nbsp;22 gennaio 2017 (cade di domenica! Occorre anticipare a venerd\u00ec 20 o posticipare a luned\u00ec 23?). La dichiarazione \u00e8 redatta con le modalit\u00e0 e in conformit\u00e0 alla modulistica che lo stesso agente della riscossione pubblicher\u00e0 sul proprio sito internet al massimo entro l\u20198 novembre 2016 (viene dato per scontato che tutti abbiano internet). In tale dichiarazione il debitore deve indicare il numero di rate con cui intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo di quattro,&nbsp;(pochine, che dite?) nonch\u00e9 la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce la dichiarazione (qui occorrer\u00e0 sentire il \u201ccommercialista\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tCon la dichiarazione il debitore si assume&nbsp;l\u2019impegno a rinunciare agli stessi giudizi; entro il 22 aprile 2017 (sabato!), ovvero centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in esame, l\u2019agente della riscossione comunica (entro quando ???) ai debitori&nbsp;l\u2019ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonch\u00e9 quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse, tenendo presente che la prime due rate sono ciascuna pari ad un terzo, mentre la terza e la quarta ad un sesto delle somme dovute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tLa scadenza della terza rata non pu\u00f2 superare il&nbsp;15 dicembre 2017&nbsp;e la&nbsp;scadenza della quarta rata non pu\u00f2 superare il 15 marzo 2018; e le prime due ??? (n.d.r.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tIn caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme dovute (integralmente o delle singole rate)&nbsp;la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere gli ordinari termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tPer farla breve: la scadenza della terza rata non pu\u00f2 essere posteriore al 15 dicembre 2017, quella della quarta al 15 marzo 2018; per le prime due (fra l\u2019altro le pi\u00f9 \u201cpesanti\u201d) occorre attendere istruzioni!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tSe dunque entro il 22 aprile 2017 l\u2019Agente della riscossione comunicher\u00e0 l\u2019ammontare del debito, il giorno e il mese di scadenza delle singole rate, ecc. ecc., ed il pagamento dell\u2019ultima e quarta rata scadr\u00e0, massimo al 15 marzo 2018, arriviamo alla conclusione che per saldare il debito con Equitalia rimangono, all\u2019incirca, 11 mesi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tIl Sole 24 ore del 25 ottobre ha calcolato che i benefici previsti dal decreto per la rottamazione dei ruoli possono arrivare, massimo, al 35%<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tOra, mi domando e vi chiedo, tornando agli esempi di prima, il contribuente di Casalserugo e l\u2019impresa lombarda che non hanno pagato sin qui, 1.000,00 e 100.000,00 euro, avranno la possibilit\u00e0, in 11 mesi, di pagarne rispettivamente 650,00 e 65.000,00?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tCome \u00e8 noto, attualmente, Equitalia consente il pagamento rateizzato fino a&nbsp;72 rate&nbsp;(piano ordinario di 6 anni) o&nbsp;120 rate (piano straordinario), in rapporto alla cifra dovuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tNon sarebbe stato pi\u00f9 opportuno, che so, fare una via di mezzo, (ad esempio 3 anni fino all\u2019importo di euro\u2026\u20266 anni per importi oltre)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tInoltre, perch\u00e9 imporre la rottamazione per l\u2019intero importo dovuto? Non sarebbe stato opportuno e conveniente per l\u2019Erario, e atto di \u201cumanit\u00e0\u201d per il Contribuente, dargli la possibilit\u00e0 di accedere anche ad una parziale rottamazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tCerto, non si vuole mandare il messaggio che lo Stato \u201cpremia\u201d gli evasori, ma le statistiche fornite dal Ministero delle Finanze, che prima abbiamo esaminato, parlano chiaro: le persone, le imprese non pagano perch\u00e9 sono in crisi; <em>l&#8217;Istat ha certificato gli indici relativi al 2015: il 7,6 per cento della popolazione vive sotto la soglia di povert\u00e0, cosa che ha fatto dire all\u2019unione &nbsp;consumatori: &#8221; E\u2019 Una vergogna nazionale, serve riforma fiscale&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tOccorreva per\u00f2 fare \u201cpropaganda\u201d e al tempo stesso \u201ccassa\u201d; ecco allora l\u2019annuncio \u201cpolitico\u201d sulla chiusura di Equitalia; vero \u00e8 che la societ\u00e0 di riscossione dovrebbe chiudere &nbsp;i battenti come promesso dal governo, ma nel decreto fiscale c&#8217; \u00e8 anche altro, cio\u00e8 la proroga della convenzione tra lo Stato e la stessa Spa. Senza il decreto fiscale, il legame tra Equitalia e i comuni che gli hanno affidato la riscossione sarebbe terminato il 31 dicembre di quest&#8217; anno. La legge del governo Renzi ha allungato la vita di Equitalia di altri sei mesi, fino al luglio del 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tPer chi non lo ricordasse, la fine del rapporto diretto tra Equitalia e i comuni era inizialmente prevista per il 2012; poi, di proroga in proroga, si \u00e8 arrivati al 2016; l&#8217;ultima \u00e8 dentro un provvedimento firmato dal governo Renzi, il decreto Enti locali del luglio scorso, che spostava il termine a fine anno. Ora, con il provvedimento collegato alla manovra, altri sette mesi di vita, in attesa della chiusura, se e quando avverr\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tOra, non c\u2019\u00e8 che da aspettare per vedere se i 2 miliardi di incasso attesi sui 1.058,00, arriveranno nelle casse dello Stato; nel frattempo, speriamo, arrivino i marziani (quelli veri!) visto che con gli umani a disposizione i problemi paiono non risolversi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tVerona, 1 novembre 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Leonardo Ambrosi<\/p>\n<p>\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 un vero peccato che la sonda Schiaparelli si sia schiantata a 300 Km. all\u2019ora sul suolo di Marte senza aver portato a termine completamente la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3804,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-2902","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-punto_di_vista"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2902"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3813,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2902\/revisions\/3813"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}