{"id":2999,"date":"2018-07-20T00:00:00","date_gmt":"2018-07-19T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/2018\/07\/20\/terzo-settore-fattura-elettronica-e-codice-degli-appalti\/"},"modified":"2018-07-20T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-19T22:00:00","slug":"terzo-settore-fattura-elettronica-e-codice-degli-appalti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/2018\/07\/20\/terzo-settore-fattura-elettronica-e-codice-degli-appalti\/","title":{"rendered":"TERZO SETTORE, FATTURA ELETTRONICA E CODICE DEGLI APPALTI"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>TERZO SETTORE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<strong>1)<\/strong> Un disegno di legge leggero di appena due articoli in grado di viaggiare su una corsia ultraveloce per <strong>spostare in avanti di altri sei mesi il termine per adottare i correttivi al Codice del Terzo settore<\/strong> (Dlgs 117\/2017).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tQuesta &egrave; la proposta presentata al Senato dai capigruppo dei partiti di maggioranza. Il Ddl porterebbe a inizio febbraio la scadenza per l&rsquo;adozione dei correttivi attualmente fissata al 2 agosto (dodici mesi dall&rsquo;entrata in vigore del Codice).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tIl provvedimento &egrave; atteso a breve in quanto i tempi, quindi, fino al 02\/08\/2018 sono veramente strettissimi.<\/p>\n<p>\n\t<strong>2)<\/strong> In <strong>data 17 Luglio 2018<\/strong> si &egrave; tenuto il Consiglio dei Ministri n&deg; 10 avente al primo punto dell&rsquo;ordine del giorno l&rsquo;esame del Decreto Legislativo &ldquo;<strong>Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 Luglio 2017 n&deg; 112<\/strong>, recante revisione della disciplina in materia di <strong>impresa sociale<\/strong>, ai sensi dell&rsquo;articolo 1, comma 7, della Legge 6 Giugno 2016 n&deg; 1066&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tIl Comunicato Stampa ufficiale riporta la descrizione dei correttivi apportati (tratti dallo schema di correttivo approvato al 21\/03\/2018 dal Governo Gentiloni):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&ldquo;<em>Gli interventi correttivi e integrativi previsti riguardano l&rsquo;utilizzazione dei lavoratori molto svantaggiati e dei volontari, l&rsquo;adeguamento degli statuti delle imprese sociali e le misure fiscali e di sostegno economico.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>In tale quadro si prevede, tra l&rsquo;altro, l&rsquo;introduzione di un limite temporale di 24 mesi, a partire dalla data di assunzione, ai fini del computo della quota di lavoratori definiti &ldquo;molto svantaggiati&rdquo; dipendenti dell&rsquo;impresa sociale; l&rsquo;inserimento di una clausola di salvaguardia della normativa in tema di societ&agrave; cooperative, volta a garantire che le operazioni straordinarie avvengano nel rispetto delle finalit&agrave; tipiche e dell&rsquo;identit&agrave; specifica dell&rsquo;impresa sociale in forma cooperativa e l&rsquo;introduzione di limiti pi&ugrave; stringenti all&rsquo;impiego di volontari nelle imprese sociali, con la previsione che l&rsquo;azione dei volontari stessi debba essere aggiuntiva e non sostitutiva di quella dei lavoratori impiegati.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>Sono inoltre previsti interventi correttivi sul versante fiscale, tra cui la previsione della non imponibilit&agrave; delle somme destinate al versamento del contributo per l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva e delle somme destinate a riserva e, al contempo, della imponibilit&agrave; di qualsiasi distribuzione di utili ai soci, anche qualora ci&ograve; avvenga sotto forma di aumento gratuito del capitale nei limiti delle variazioni ISTAT. Si introducono altres&igrave; modificazioni alla disciplina degli investimenti nel capitale delle imprese sociali, per precisare che gli investimenti agevolabili devono essere eseguiti dopo l&rsquo;entrata in vigore del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, e che la qualifica di impresa sociale deve essere acquisita da non pi&ugrave; di cinque anni. In questo modo, la disciplina viene allineata a quanto previsto dalla normativa sulle start-up innovative (art. 25 del decreto legge n. 179 del 2012), gi&agrave; approvata da parte della Commissione Europea.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<em>Infine, si amplia da 12 a 18 mesi il termine entro il quale le imprese sociali gi&agrave; costituite devono adeguarsi alla nuova disciplina<\/em>&rdquo;.<\/p>\n<p>\n\t<a href=\"http:\/\/www.governo.it\/articolo\/consiglio-dei-ministri-n10\/9716\">http:\/\/www.governo.it\/articolo\/consiglio-dei-ministri-n10\/9716<\/a><\/p>\n<p>\n\t<a href=\"http:\/\/www.governo.it\/articolo\/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-10\/9721\">http:\/\/www.governo.it\/articolo\/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-10\/9721<\/a><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<strong>FATTURA ELETTRONICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tDopo <u>lo spostamento al 01\/01\/2019 dell&rsquo;entrata in vigore della fatturazione elettronica sulle cessioni di carburanti<\/u> deciso al Consiglio dei Ministri n&deg; 7 del 27\/06\/2018 (che ne preannunciava il Decreto), e dopo il pressing che ha portato al 02\/07\/2018 l&rsquo;Agenzia delle Entrare a specificare con Circolare n&deg; 13\/E del 02\/07\/2018 la <u>non sanzionabilit&agrave; di lievi ritardi nell&rsquo;invio della fattura elettronica<\/u>, il Governo potrebbe ora considerare l&rsquo;ipotesi per il 2019 di un <strong>periodo introduttivo &ldquo;soft&rdquo; della disciplina della fatturazione elettronica, che preveda per un dato periodo di tempo (si parla di sei mesi) la non applicabilit&agrave; delle sanzioni nel caso di errori ed omissioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tAscoltate tutte le parti politiche in occasione della discussione sugli emendamenti al Decreto Legge n&deg; 87 del 12\/07\/2018, il Governo, visti gli emendamenti ed ascoltati gli operatori, potrebbe gi&agrave; trovare un consenso &ldquo;bipartisan&rdquo;, ed operare quindi da subito, introducendo nella legge di conversione le nuove norme sulla fatturazione elettronica; in alternativa, tale regime introduttivo &ldquo;soft&rdquo; potrebbero essere adottato nella futura Legge di Bilancio per il 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tIl pressing sul Governo ai fini di una introduzione graduale della riforma, e di un intervento di semplificazione ed alleggerimento degli adempimenti tributari, &egrave;, in ogni caso, notevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<strong>CODICE DEGLI APPALTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tDecisamente sotto accusa, negli ultimi due mesi, &egrave; l&rsquo;impianto di attuazione del cd. Nuovo Codice degli Appalti ex D. Lgs. n&deg; 50 del 2016, reo di essere, a detta di molti, &ldquo;troppo complesso e generatore di incertezza per stazioni appaltanti e operatori economici&rdquo;. Numerosi i rilievi mossi: mancata previsione di un adeguato periodo transitorio; mancata realizzazione dei provvedimenti attuativi; &ldquo;aumento della regolamentazione rispetto a quanto richiesto dalle direttive europee, in contrasto con il divieto del cosiddetto glod plating&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tA.N.C.I. e A.N.C.E. (Associazioni Nazionali rispettivamente dei Comuni Italiani e dei Costruttori Edili), hanno presentato, in occasione dell&rsquo;evento romano &ldquo;Sbloccacantieri&rdquo;, un documento congiunto in cui evidenziano, tra l&rsquo;altro:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t1) l&rsquo;avere gi&agrave;<em> &ldquo; &hellip; segnalato il rischio che una <u>disciplina troppo articolata e derivante da diversi fonti (circa 66 provvedimenti attuativi tra decreti ministeriali, DPCM e linee guida Anac),<\/u> non accompagnata da un congruo periodo transitorio ed una costante azione di assistenza e formazione del personale, avrebbe rallentato la realizzazione di opere pubbliche;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t2) il fatto che<em> &rdquo; &hellip; In un sistema articolato in circa 8mila Comuni, era peraltro prevedibile un impatto ordinamentale che ha creato non poche incertezze operative e conseguenti ritardi. A questo proposito, i dati Ance evidenziano che i comuni sono stati tra gli enti appaltanti pi&ugrave; colpiti dall&rsquo;entrata in vigore del nuovo codice; nel 2016 infatti registrano un <u>calo del 37% dell&rsquo;importo complessivamente posto in gara<\/u>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t3) il fatto che<em> &ldquo; &hellip;Tuttavia, <u>sono ancora troppo lunghi i tempi di realizzazione delle opere pubbliche<\/u>: in media, secondo il Rapporto sui tempi di attuazione e di spesa delle opere pubbliche del 2014 (DPS), quasi un anno e mezzo per gli appalti minori (importi di lavori fino a 500mila euro), circa 4 anni per le opere di importo compreso tra i 500mila e i 50milioni di euro e quasi 8 anni per gli appalti di valore pi&ugrave; elevato (su cui vedi slide n. 3)&rdquo;<\/em>; e che <em>&ldquo;&hellip; Senza interventi incisivi sulle procedure c&rsquo;&egrave; il rischio concreto che una quota significativa delle risorse disponibili rimanga inutilizzata. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t4) il fatto che <em>&ldquo;&hellip;<\/em><em>A pi&ugrave; di due anni dall&rsquo;entrata in vigore, il nuovo Codice Appalti non ha trovato ancora &hellip; piena attuazione.<u> Dei 66 provvedimenti attuativi, ne sono stati adottati meno della met&agrave;<\/u> e molti dei decreti attuativi che mancano riguardano temi fondamentali quali la qualificazione delle SUA e Centrali Uniche di Committenza o la progettazione semplificata per le manutenzioni ordinarie fino a 2.500.000 di euro<\/em>&ldquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tTutto ci&ograve; premesso, la proposta di cui si parla in questi giorni &egrave; articolata in 10 punti tra cui spicca <strong>l&rsquo;abrogazione di tutti i 66 provvedimenti attuativi (Linee Guida ANAC comprese), e la previsione di una unica fonte regolamentare per l&rsquo;attuazione. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tAnche il Presidente Conte, sin dalla prima conferenza Stampa, ha pi&ugrave; volte richiamato la necessit&agrave; di adottare provvedimenti che agevolino le procedure per gli appalti, riducendo i tempi e semplificando ove possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tNei prossimi decreti potrebbero essere introdotte norme ispirate a tali necessit&agrave;; vista l&rsquo;oramai diffusa sensibilizzazione sulla questione, si crede che il promesso intervento del Governo avvenga, anche questo, a breve termine.<\/p>\n<p>\n\t<a href=\"http:\/\/www.anci.it\/index.cfm?layout=dettaglio&amp;IdDett=64260\">http:\/\/www.anci.it\/index.cfm?layout=dettaglio&amp;IdDett=64260<\/a><\/p>\n<p>\n\t<a href=\"http:\/\/www.anci.it\/Contenuti\/Allegati\/ANCI%20ANCE%20DOC.docx\">http:\/\/www.anci.it\/Contenuti\/Allegati\/ANCI%20ANCE%20DOC.docx<\/a><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<em>Verona, 20\/07\/2018<\/em><\/p>\n<p>\n\t<em>Studio Leonardo Ambrosi &amp; Partners<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TERZO SETTORE: 1) Un disegno di legge leggero di appena due articoli in grado di viaggiare su una corsia ultraveloce per spostare in avanti di altri<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-2999","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2999\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambrosiepartners.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}