SPECIALE COVID-19. FASE 2

SPECIALE COVID-19. FASE 2

Si allega un interessante documento di sintesi elaborato da Nomos, Centro Studi Parlamentari, in merito alle disposizioni adottate da Governo e Regioni per la fase 2. (Clicca QUI)

Istituto per il Credito Sportivo
Con l’art 14 del Decreto Liquidità l’esecutivo ha previsto la concessione di finanziamenti destinati a far fronte alle esigenze di liquidità a seguito dell’emergenza da covid-19.
Le caratteristiche di tale provvedimento, per la cui definitività è atteso un apposito decreto ministeriale, sono:

– beneficiari: asd/ssd iscritte al Registro Coni da almeno un anno;
– importo: da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 25.000 euro nella misura massima consentita del 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o delle entrate dell’ultimo rendiconto (in entrambi i casi almeno 2018), regolarmente approvati dalla ssd/asd;
– durata: 6 anni di cui 2 di pre ammortamento e 4 di ammortamento;
– tasso di interesse: zero interessi;
– garanzia: 100% da parte del Fondo di Garanzia.

Novità dal Decreto Rilancio
Di seguito si evidenziano alcune delle principali misure a favore degli enti non commerciali,  inserite nel cd “Decreto Rilancio” approvato dal Consiglio dei Ministri in data 13.05.2020 e su cui i tecnici del Governo stanno lavorando per gli ultimi ritocchi:

– a sostegno delle istituzioni culturali è previsto un fondo (dotazione di 225 milioni di euro) destinato ai musei ed agli altri luoghi della cultura per il cui funzionamento, tenuto conto delle mancate entrate causate dall’emergenza, è inoltre autorizzata, per l’anno 2020, una spesa di 100 milioni di euro.

– l’originario termine del 30.06.2020 per il versamento dei canoni di locazione e concessori degli impianti sportivi pubblici, sospesi per il periodo 17 marzo/31 maggio 2020, viene prorogato al 31.07.2020 con possibilità di rateizzazione della somma fino ad un massimo di quattro rate costanti a decorrere dal mese di luglio.

– la possibilità di richiedere una revisione dei rapporti concessori al fine di compensare lo squilibrio economico-finanziario causato dalla pandemia, inizialmente prevista per le sole sportive che gestiscono impianti pubblici, viene ora estesa a tutti gli impianti sportivi di proprietà privata. Qualsiasi conduttore ha dunque ora diritto, limitatamente alle mensilità da marzo a luglio 2020, ad una corrispondente riduzione del canone locatizio che, in ragione del sopra accennato squilibrio, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata, si presume pari al 50% di quanto contrattualmente pattuito.

– Le disposizioni già presenti nel decreto “Cura Italia” in relazione al mancato godimento dei titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura vengono ora estese anche ai contratti di abbonamento per l’accesso a palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo. Coloro che non hanno potuto usufruire dei servizi a causa della chiusura della struttura possono ora chiedere al gestore l’emissione di un buono di pari importo da utilizzare nell’arco temporale di un anno.

– Indennità di 600 euro per gli sportivi dilettanti, già prevista dall’articolo 96 del DL 18/2020, estesa anche ai mesi di aprile e maggio. I soggetti che hanno già ricevuto il contributo per il mese di marzo non sono tenuti a ripresentare la domanda.

– Credito d’imposta pari al 60% per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale esteso espressamente anche agli enti non commerciali.

– slittamento al 16.09.2020 dei versamenti di imposte e contributi con scadenza nei mesi di marzo aprile e maggio.

– esclusione dal versamento del saldo Irpap 2019 e della prima rata di acconto per il 2020 per quei contribuenti che nel periodo d’imposta precedente hanno dichiarato ricavi non superiori a 250 milioni di euro.